Mappa di Comunità

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Risvegliarsi
per non dimenticare
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OGGI ABBIAMO SEMPRE PIÙ INFORMAZIONI SUL NOSTRO PIANETA, MA DIMINUISCE SEMPRE PIÙ LA CONOSCENZA PUNTUALE DEI LUOGHI E DELLE RELATIVE RICCHEZZE, IL SENSO DEI LEGAMI TRA PERSONE E LUOGHI NONCHÉ IL SENSO DI APPARTENENZA.
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Seneca diceva “chi è dappertutto non è da nessuna parte”.
Il patrimonio culturale può sopravvivere solamente se è al centro di un'attività condivisa che, indipendentemente dalla forma, sia lo specchio fedele della comunità che l'ha messo in pratica, ed abbia come unico scopo la salvaguardia di tutte quelle ricchezze materiali e immateriali che la caratterizzano.
Oggi siamo una collettività ma non una comunità.
La collettività, quindi, deve “guardarsi dentro” e recuperando il proprio territorio, riscoprire in esso tutte le sue tracce, attraverso processi partecipativi in cui i cittadini raccontano la propria percezione del territorio con particolare attenzione al valore dei riti e delle tradizioni, ai significati storici e culturali dei luoghi, alle vicende individuali e comunitarie presenti nella memoria collettiva.
Si tratta di percorsi partecipati in cui gli attori fondamentali sono gli abitanti stessi che scelgono gli oggetti, le pratiche, i luoghi, i valori e le tradizioni in cui si riconoscono come comunità.
IL PROGETTO
Con la presentazione di questo progetto, la prima edizione della mappa cartacea e il prototipo di quella digitale si è cercato di  dare l'avvio a questo percorso per  ottenere  un “archivio” permanente, e sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi del nostro territorio, di quelle che sono espressione di saggezze emerse raggiunte con il contributo di generazioni e generazioni, per giungere infine alla realizzazione di un “museo virtuale” caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico per tramandarne le conoscenze scritte e non scritte, documentarne i cambiamenti e riscoprirne la vera identità
L'obiettivo non è avere una mappa, più o meno “completa”, ma fare in modo che i cittadini, realizzandola, riconoscano il valore dei luoghi, il senso dei legami tra persone e luoghi, e soprattutto il senso di appartenenza tornando ad essere una vera comunità.
Ciò richiede la partecipazione di tutti i cittadini di Castel di Sangro.
Il  ruolo dell'Associazione Nonno Aldo sarà quello di condurre e facilitare questi percorsi coinvolgendo attivamente  gli Enti Pubblici e privati, le associazioni attive sui temi affini al progetto, le categorie economiche e imprenditoriali, le scuole, nonché la popolazione locale, nel processo di riconoscimento e riappropriazione della propria identità territoriale e delle specificità storiche e antropologiche, incoraggiando il punto di vista e lo scambio di informazioni tra generazioni utilizzando piattaforme condivise e/o altri strumenti di progettazione partecipata.Se è fatta nel modo giusto la mappa sarà un processo di crescita dell'intera comunità, che permetterà a ognuno di crescere impegnandosi in prima persona come membro di una comunità, mettendo da parte pregiudizi, nel trasmettere alle future generazioni il senso di appartenenza: un antidoto contro l'estraneità, lo spaesamento e l'indifferenza.



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